lunedì 5 febbraio 2007

Filippo Raciti

E' stato detto tutto...o forse troppo...
Nonostante ciò, non è stato detto abbastanza.
Ma quello che è stato detto non serve a farci capire che alla fine questa cosa ci riguarda un po' tutti.
La colpa è solo di chi cerca di attribuirla, anche se giustamente e ai fini della legge.
Il fatto di cronaca rimarrà tale nel tempo e così come è arrivato così se ne andrà, lasciando un vuoto che nel passato era un dolore carico di emozione.

Catania - Palermo
da un articolo su internet
Mentre il prime time del venerdì era scorreva, sulle tv generaliste, come se niente fosse, con un Ranieri talmente old style da essere stucchevole, degli scherzi che ripescano a mani basse nella "story" (evidentemente perché un tempo erano meglio?), un Dr. House che spopola neanche fosse uno dei Take That, solo chi ha SKY poteva assistere, televisivamente parlando, al marasma, al trionfo dell'assurdo, della violenza in tutta la sua stupidità, che si consumava a Catania, ai margini - è giusto dire ai margini, perché questa porcheria con il calcio non c'entra nulla. A meno che non si pensi che una bomba carta e ventidue uomini in calzoncini che corrono dietro a un pallone abbiano qualcosa in comune - di una partita di calcio. Lasciatemelo dire, una stupida, inutile partita di calcio.
Tv7 dedica uno speciale al triste fatto di cronaca. Il Tg5 manda in onda un'edizione straordinaria con le immagini degli scontri, immagini che non hanno nemmeno bisogno di alcuna voice over a commento. Subito dopo la tragedia, vedere Chicco Mentana che inizia il suo Matrix dicendo "Avete appena visto Scherzi a Parte" è qualcosa di devastante, e non solo televisivamente parlando. Devastante e surreale, così come i grandi scherzi, per la terza volta tema di puntata di Matrix: Carlo Verdone che fa scherzi telefonici va in parallelo con scene di guerriglia e commenti accorati su RaiUno. E, francamente, non so davvero cosa sia peggio.
Il fatto, non televisivo, è che un uomo è morto. Incidentalmente, oltre a essere un uomo, era anche un ispettore di polizia, aveva un nome e un cognome (Filippo Raciti), 38 anni, una moglie e due figli.
Il fatto, non televisivo, è che ci sono decine e decine di feriti, e che un altro uomo è grave, mentre scrivo.
E questi fatti sono avvenuti, diciamolo senza paura e chiamando le cose con il loro nome, a causa dei soliti coglioni.


[da tvblog]

2 commenti:

marinica ha detto...

sei grande jack, continua!

grazie per il commento al blog, leggimi ancora.

marinica ha detto...

sei grande jack, continua!

grazie per il commento al blog, leggimi ancora.

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