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mercoledì 10 dicembre 2008

Perchè studio



ho capito che non mi deve importare il fatto che se ho studiato una particolare curiosità il professore non me la chiede perchè quella curiosità l'ho approfondita nel mio interesse.

io studio, per mio interesse

giovedì 23 ottobre 2008

Chissà cosa ne pensa la casalinga di voghera


Una sola cosa.

La Gelmini dice che le proteste fatte contro il decreto legge sono inutili perchè alimentate da una disinformazione fatta dalla sinistra.

Ma se io studente (ancor di più se universitario) vado a protestare in piazza contro un decreto, non credo certo che mi baso sulle sole informazioni che mi da la sinistra ma penso piuttosto che mi vado a leggere DA ME il decreto stabilendo DA ME se sono contrario o no a tale riforma.

QUI, per una maggiore chiarezza, il decreto legge Gelmini

sabato 18 ottobre 2008

oltre le gambe c'è di più


odio delle donne la superbia di sentirsi superiori a noi.

odio delle donne la sfacciataggine quando si tratta di prendere una decisione.

odio delle donne la non consapevolezza dei propri limiti.

odio delle donne la solidarietà femminile, che come uno scudo le impedisce di percepire il limite di bastardaggine e cazzimma.

odio delle donne la solidissima convinzione di essere più mature di noi: amare per prima (quando capita) ed essere molto sensibili sono punti di forza solo quando non li consideri come àncora per qualsiasi cosa, altrimenti è pura debolezza mentale.


Se volete essere forti se volete essere apprezzate se volete essere capite, capitevi voi stesse prima e abbiate il coraggio di avere una così salda chiarezza da mostrarvi la via d'uscita per ciò che non volete essere.

Non abbiate paura del peso delle conseguenze, "di ciò che potrebbe succedere se" perchè si rischia di vedere solo i propri limiti e non le proprie capacità


Tutto ciò che non odio delle donne lo amo, e senza mezzi termini ammetto di essere un maschio stupido ma che proprio poichè è consapevole di esserlo "lavora giorno e notte" affinchè arrivi presto l'altro periodo della vita.

martedì 16 settembre 2008

Lisa, sei troppo intelligente per essere felice.


Come si può morire per la scuola?
Come si può morire perchè si è stati bocciati?
Come si può morire perchè la ragazza ti lascia?
Come si può morire perchè ti prendono in giro?
Come si può morire perchè non si hanno amici?

Perchè si sta male, molto male, tanto da non vederne più la fine, ecco perchè.
Perchè noi vogliamo sempre un punto di riferimento, un'ancora a cui aggrapparci quando tutto va ormai male.
Per debolezza verso la vita. Ecco perchè.

O forse no.

Forse ci si vuole rendere interessanti, far parlare di sè, inconsciamente ovviamente, riducendosi al niente pur di non essere non più niente per gli altri.

Forse.

Ma forse anche perchè la vera forza sta nell'ignorare ciò che si odia e coltivare ciò che si ama.
Che spesso è molto più difficile della vita stessa.

venerdì 29 agosto 2008

poi forse...

sono tornato

ora tocca al documentario... e poi forse finalmente possiamo ritornare a pensare alla scuola

sabato 23 febbraio 2008

Farsi del male

Serata piacevolissima, anche se alquanto arzigogolata e incentrata sulla chiesa (acr locale in particolare), quella di stasera.
Dopo l'interessante e gustosa pappardella del "pre" ma soprattutto del "durante" salotto letterario, ci si aspettava, come al solito, un qualcosa di formale ed invece il clima, per mia fortuna, era ben diverso.
In particolare molto simpatica la parentesi di Mr.Bean (non mi convincerete mai, era lui!) sulle sue "vicende amorose" ahimè purtroppo finite tutte in bianco.

Sembrerà strano, ma di tutta la serata mi è rimasta impressa solo una sua frase: "Sarei dovuto diventare prete, non lo sono diventato per il semplice motivo che a me piace innamorarmi".

Ci ho pensato.

Non so da che lato cogliere questa frase. Mi trovo spiazzato.

Da un lato sono convinto che la fede non dovrebbe dare tali impedimenti verso il sentimento che mi verrebbe di chiamare "primo"(ma si rischierebbe di parlare di tutt'altro).

Dall'altro mi riconosco semplicemente nella categoria (escludendo il fatto di farsi prete) e capisco, forse per esperienze personali, che però alla fin fine è solo un continuo e perpetuo farsi del male composto da un desiderio astratto e un dolore concreto.
...
..
.
poi ci ripenso, e capisco che a volte è necessario, per stare almeno bene, farsi un po' del male.

E a me piace.

Farmi del male.

martedì 12 febbraio 2008

A Maria piace il gelato


Continua questa metamorfosi mitocondriale nella glicolisi del ciclo di Krebs (chimica), che intraprende un viaggio nell'iperuranio metafisico (filosofia) ritornando negli abissi dei radicali doppi (matematica).

Insomma, mentre la scuola continua a scorniciarmi il quardo del caxxo, la mia mente si appisola dietro un vetro fatto di televisione davanti a delle immagini che stento ancora a chiamare spettacolo.

L'altra sera, finito da una domenica qualsiasi trascinavo my self nella vasca da bagno in cerca di un po di relax (take it easy) davanti alla tv (eh si, sono capace di portarmela anche nel cesso!)
Sfortunatamente per me medesimo alla tv C'era la Maria del filippo, la quale col suo fare mascolino ancheggiava qua e là per l'angolo basso a sinistra del palco della trasmissione il cui nome già va contro ogni regola di svolgimento dello stesso (ma chi ha detto che devono essere amici tra loro, l'importante è che lo siano della de filippi!)

Stranamente mi sono venuti in mente tutti i post del caro dave che tanto ha amato (e che, ahimè, ama) la Maria, e tutte le critiche del caso alla stessa.
Ridendo tra i baffi capisco infine il fattaccio.
Questo programma è totalmente costruito.
O almeno, lo fanno apparire tale.

Non lo so il perchè di questa affermazione, so solo che (avendo approfondito con il concetto con l'altra superba trovata amatorial-televisiva Uomini e Donne del quale ora non mi soffermo a parlare, anche perchè ho appena mangiato) tutto il mondo catodico creato dalla de filippi prevedono uno stereotipo di "giovane moderno" totalmente costruito attorno al quale ruotano tutta una serie di avvenimenti patatetici che parrebbero spontanei quando spontanei non sono.

Trovo simpatico anche la caratteristica della Maria di parlare col microfono a mano, volgarmente detto "gelato", nota che sembrerebbe far capire che a le non piace stare con le mani in mano.

Tutta questa tiritera per cosa poi?

Boh, il tempo maturo passa e noi lo dobbiamo raccogliere.
(...italiano!)

giovedì 24 gennaio 2008

siamo caduti

Non come sinistra ma come italia.
Che ormai non mi va più neanche di scrivere con la I maiuscola.

giovedì 17 gennaio 2008

Forse Forse


Cercando di farmi spazio tra la gente, cerco di arrivare a fine mese (scolasticamente parlando) a ritmo di un interrogazione al giorno.

"adda passà gennaio...".

Any way, sto preparando un riassuntino di questi tre mesi di pausa, non tanto riflessiva, ma comunque pausa.
Sono successe tante cose.

Ne parleremo, tempo permettendo, presto.

P.S.
intanto ho aggiornato "un video alla settimana" questa volta con la magnifica Kylie Minogue e i suoi "2 Hearts"

sabato 17 novembre 2007

Ma comunque siamo qui, chi l'avrebbe detto mai.


Non mi sento tanto bene.
Cambiando in male mi rendo conto che non dovrei essere così come sono ora, in questo momento.
Ma non mi riesco ad abituare.
E' più forte di me cacchio, non riesco ad accettare di dover cambiare per stare meglio.
Almeno per ora questo non riesco ad accettarlo...

Detto questo, come sempre mi ritrovo qui al sabato sera ispirato dalle note di una canzone occasionale radiofonica e dalla notte non mai notte e da un giorno che tarda a venire ma che fondamentalmente è recidivo ad andarsene.
Mi mancano le medie, mi manca TOTP, mi manca CD Live, mi manca il vecchio sabato italiano, mi manca qualcosa che deve ancora arrivare...
Fa male.

Che fine hanno fatto gli eiffel65?


p.s.
manca poco al 100...

mercoledì 26 settembre 2007

Sto vedendo cose...


Mentre io vado a scuola (e purtroppo non ho tanto tempo per il blog come per tante altre cose), succedono tante cose intorno a me in tv.


  • Il milionario ha aggiunto un altro aiuto, lo switch, che consiste di poter cambiare domanda (ma purtroppo non canale)
  • Il culo ormai si chiama "lato B"
  • Questo è la prima volta in assoluto che Miss Italia non piange al momento della incoronazione (Uau)
  • Andrea Pellizzari mi assicura che sentir parlare di mucche bruciate che vomitano metano mi farà passare una seconda serata più interessante di quella del bivio.
  • Alberto è innocente ma nel frattempo sta in prigione.
  • Noi siamo tutti colpevoli, e ci mimetizziamo nelle molecole nulle che circondano il nostro essere umano che si distrugge quel poco di futuro che si era creato in milioni di anni di evoluzione (si vede che sto facendo chimica e filosofia eh?).
  • L'isola è ricominciata (a romperci i) cocomeri a parte.
  • Ciao Darwin è diventato più complesso di quel che sembra, ma l'altra sera ha vinto solo perchè concorrevano belle gnocche.
  • Giuseppe Fiorello continua a morire.
  • Prendere o Lasciare è l'ennesimo quiz che mi fa rimpiangere Papi alla conduzione di Sarabanda.
  • Il fenomeno Grillo sta scemando, noi insieme ad esso.
  • I politici ora "si fanno il blog", ma in questo caso non c'è molta differenza con la realtà in quanto a rapporti con il pubblico.

Sarà, ma a me piacciono queste caxxate televisive pre-invernali.
Sempre meglio della monotonia estiva e scolastica (si vede che proprio non ce la faccio eh!?)

lunedì 10 settembre 2007

Non so se ce la fo...

Il liceo classico della mia città riapre i battenti agli studenti (fa anche rima) il 13 settembre ed io, che quest'anno mi tocca andare in primo liceo (cioè al terzo anno), credo proprio che non ce la fo.

L'estate che precede questo nuovo anno infatti è particolare perchè, poichè tutto cambierà, è l'anno dei"chissà come sarà" (ed anche qui ci ho azzeccato una rima).

Inutile dire che a nulla serve il supporto di amici e parenti poichè tutti, quasi mettendosi d'accordo, tenderanno ad "addolcirti la pillola" rassicurandoti, dicendo che questo sarà il periodo più bello e che la filosofia non è poi così tanto male...

Sarà l'età, sarà qualcos'altro, non lo so.

So solo che, per ora, io proprio non ce la fo (idem).

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